Dalle foibe una pagina di storia locale

 

Giacino Mazzotta   Cellino San Marco. Una pagina di storia lontana nel tempo e nei luoghi e che all’improvviso si presenta molto più vicina di quanto non avresti mai immaginato. E’ quella che ricorda un giovane finanziere, Giacinto Mazzotta, 22 anni, gettato nella foibe di Lubiana dai “partigiani di Tito”. Mazzotta era in forza al IX Battaglione finanzieri schierato in Slovena e prestava in servizio sulla frontiera, a San Pietro del Carso, oggi Pivka. Dopo l’8 settembre del 43 il grosso del battaglione riuscì a rientrare a Trieste, ma i militari italiani nelle aree rurali furono sommersi dalla sollevazione dei partigiani slavi agli rdini di Tito. Ed anche per il giovane finanziere di Cellino San Marco la fine fu  quella atroce riservata di tanti…
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