Unità d’Italia, emozioni e mestieri: Nanninella “la pettinatrice”

 

Era un assolato 26 ottobre del 1860 quando Vittorio Emanuele incontrò Garibaldi a Teano. Il 7 novembre di quello stesso anno il re entrò a Napoli col dittatore. Si respirava finalmente un’aria nuova: l’Italia non era più in una miriade di ‘statarelli’, si andò alle urne. Gli elettori, per lo più Campani, votarono per l’ Unità d’Italia. La serenità fu interrotta d’un tratto. Cosa successe quattro anni dopo? Napoli e 50 comuni furono assaliti da un terribile morbo: il colera, 6060 le persone colpite, 3163 i morti. In questo clima catastrofico, in Vico Pidocchi (zona Porto di Napoli), abitava Nanninella Buonaiuto, una donnina minuta ed insignificante, la cui inferiorità estetica era compensata da grandi occhi neri, capelli pel di carota, che facevano da contorno ad un…
Leggi l’intero articolo su: https://www.lecodellaverita.it/unita-ditalia-emozioni-e-mestieri-nanninella-la-pettinatrice/

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *