Una lezione da Manchester e una da Teheran

 

La storia non insegna nulla. È questa la conclusione a cui inevitabilmente si giunge analizzando l’eccidio di Manchester.Ancora una volta a colpire non è stato un immigrato clandestino o un profugo infiltrato, ma un giovane divenuto terrorista dopo essere nato e cresciuto proprio in Inghilterra. Pur essendo già noto alle autorità, ha potuto agire indisturbato dopo essersi “radicalizzato”: Salman Abedi aveva fatto avanti e indietro tra Libia e Siria, posti nei quali ultimamente non si va a fare del turismo, ma evidentemente al ragazzo era concesso effettuare viaggi del genere e tornarsene tranquillo a casa sua in Gran Bretagna. Insospettisce soprattutto il fatto che il padre di Salman, una volta fuggito dalla Libia, fosse probabilmente incluso nella…
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