Trump e le armi: no more gun free zones

 

Istrionico, fuori dalle righe, estremo, estremista, guascone, inadeguato… pazzo. Tanti sono stati gli aggettivi con cui è stato definito e descritto, dalla stampa come dalla gente comune, da giornalisti come da muratori, da politici come da casalinghe, Donald J. Trump. Eppure il ricco immobiliarista non fa una piega di fronte alle parole, anche le più maligne, con le quali viene raffigurato, anzi se ne nutre, le incorpora nella promozione del suo nome e della sua persona, trasformando la pubblicità negativa in marketing positivo.E’ ormai lui il candidato repubblicano in pectore, pronto a sfidare probabilmente Hillary Clinton a novembre per guadagnarsi le chiavi della Casa Bianca di Washington, dimora dell’uomo (oppure della donna) più potente del mondo.Sta convincendo sempre…
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