Riarmo UE un po’ bocciato un po’ rimandato

 

Se il progetto della von der Leyen è rimasto a galla, seppur rinominato e riformulato – e probabilmente soggetto in futuro a ulteriori limature – quello di Kaja Kallas è stato accolto con estremo scetticismo. Per dirla senza un eufemismo, è stato ampiamente spernacchiato. L’ex premier estone, oggi Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha descritto l’Ucraina come la “prima linea di difesa europea” contro la Russia. Con questa premessa, ha chiesto ai Paesi membri di rendere disponibili per Kiev 40 miliardi di euro concedendo un contributo derivante da una “piccola” percentuale di PIL. L’immediata reazione negativa ha fatto sì che alcuni diplomatici definissero subito il progetto come defunto.

Insomma, sia prima…
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