Non infanghiamo il buon nome dei ricchi

 

Sei ricco, eserciti una “nobile” professione o fai parte della buona società? Difficilmente il tuo nome finirà in pasto ai giornali e ai mass media se commetti una sciocchezza o, peggio, un reato!

Come è accaduto a Torino, con episodi di cronaca che hanno coinvolto due “rispettabili” torinesi. È il caso dell’avvocato 38enne (o 36enne per alcune testate) di cui si ignorano le generalità, la cui “passione per le borse di lusso” – come hanno scritto i giornali – lo ha spinto a rubare una borsa Celine del valore di 1.200 euro in uno dei negozi più esclusivi della città. Incastrato dalle telecamere – e poi dai Carabinieri – per essere ritornato in azione nella stessa boutique, si ignora se verrà mai condannato e se, soprattutto, i suoi attuali (e futuri)…
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