Maschio Angioino, dopo circa 600 anni, il “Libro di luce” si rivela al pubblico 

 

NAPOLI-Al solstizio d’Estate il sole entra dal finestrone più grande, dal lato del cortile a ovest, nella sala dei Baroni di Castel Nuovo. Il raggio solare compie sulla parete opposta un arco di cerchio: man mano la luce si trasforma in un quadrato e poi in quella che sembra essere la sagoma di un “libro aperto”, forse il libro della conoscenza, un’immagine più volte riproposta nel castello. E’ il 21 di giugno del 2016, ore 17:30, quando l’Associazione I.V.I. (Itinerari Video Interattivi) con Salvatore Forte, Francesco Afro de Falco e Annalisa Direttore fa notare che tale fenomeno viene riprodotto anche in alcune opere, quadri e monete del passato, come nel dipinto in cui è raffigurato proprio Alfonso V D’Aragona. Da qui si approfondiscono le…
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