Per l’ennesima volta le sanzioni europee si sono rivelate inefficaci e controproducenti. Il gas russo continua ad arrivare nei depositi dei Paesi membri, anche se non direttamente dalla Siberia, ma tramite il gasdotto TurkStream. Tale infrastruttura è operata da compagnie turche e russe e attraversa il Mar Nero, aggirando quindi il territorio dell’Ucraina. In questo modo, Kiev non può nemmeno contare (come ha sempre fatto) sugli introiti derivanti dai diritti di passaggio. Forse chiudendo un occhio o forse non potendo effettivamente verificare la provenienza del gas, i Paesi UE stanno stoccando quanto più combustibile possibile per essere pronti alla prossima stagione fredda. Già a luglio Gazprom aveva alzato il livello delle esportazioni verso l’Europa, che ha toccato una…
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Le sanzioni UE non fermano il gas russo: ad agosto picco di importazioni
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