Egemonia e dissenso: quali prospettive?*

 

La sconfitta di Renzi al referendum costituzionale avrebbe dovuto indurre a una riflessione non soltanto il segretario del PD e la sua cerchia, ma tutto quanto il ceto dirigente italiano che ha tenuto il governo politico in questi anni, anche se un governo più simbolico che reale, svuotato delle sue effettive prerogative, diventato un mero esecutore della strategia delle oligarchie e della tirannia di mercato.Questa sconfitta, e le conseguenti dimissioni di Renzi da Presidente del Consiglio, segnalano due fatti di cui non si può non prendere atto: a) l’incapacità attuale della strategia neoliberale e dei suoi deboli referenti politici di attrarre consenso e b) il fallimento storico del Partito Democratico e dell’idea sulla quale è stato fondato.

L’illusione…
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