Bottoni vintage, una collezione unica da generazioni

 

C’è una voglia di collezionare che supera le barriere del tempo e dello spazio. C’è chi colleziona orologi, chi francobolli, perfino scarpe e giubbotti. Invece, le mie nonne e le mie zie amavano staccare i bottoni, quelli colorati e dalle forme più strane, da qualunque camicetta o giacca, ormai vecchia, prima di darle via. E che se ne facevano? Semplice. Anticamente le donne amavano disegnare i propri abiti tramite l’aiuto di cartamodelli e poi, dopo una prima imbastitura, passavano tutto sotto la macchina da cucire (le più potenti e precise erano le inglesi Singer) e rifinivano il capo unico di sartoria con l’aggiunta di bottoni, sempre loro, quelli già vintage, quando ancora non era diffuso questo termine. E da allora la storia degli abiti e delle mie ave…
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