Quel volto sigillato dal burqa.

 

di Grazia Nonis. La vidi entrare in sala da pranzo sorretta da due donne. Il corpo magro, coperto dalla tunica, il volto sigillato dal burqa. Camminava a stento, rigida. Dava l’idea di non riuscire nemmeno a piegare le gambe. Zoppa, forse pesta di botte, malata. La mia mente proponeva ipotesi e domande, alle quali sapevo non avrei mai dato risposte. Pur non potendo vederla in viso, le diedi vent’anni.
Istinto di donna, materno. Chissà. La misero a sedere ad un tavolo, dove pian piano una decina di persone prese posto accanto a lei. Uomini, o forse è meglio dire “padroni”, e donne insaccate in vestiti neri ed informi, avvolte nei veli, in qualche burqa, un paio di visi scoperti. Ricordo che dovetti impormi di volgere lo sguardo altrove, per non apparire…
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